Lo zampino del diavolo
Ancora tutti presi dalla nascente voglia di nucleare, propagandata tanto da partiti politici quanto da stampa e tv, caschiamo letteralmente dalle nuvole alla notizia che l’Europa lancia l’allarme pericolo nucleare per un guasto, con conseguente perdita di liquido radiattivo, alla centrale nucleare di Krsko, in Slovenia.
Sembra che il maligno vi abbia messo lo zampino. E proprio mentre il governo ne richiama a gran voce il ritorno nella nostra nazione. Per Brunetta e soci, questa proprio non ci voleva. Ma tranquilli, troveranno un modo per far passare tutto sotto silenzio. Infatti, mentre scrivo, Vespa non ne parla nella sua noiosa e petulante trasmissione (la sua idea di informazione giornalistica lo tiene inchiodato da giorni sul pericolo rumeni e zingari…). Un breve lancio sui tg di regime, mentre TG3 e La7 ne parlano con attenzione e voglia di saperne di più.
Una cosa insegna questo incidente in Slovenia: che non esiste nucleare sicuro. E che le tecnologie moderne di cui parlano i fan del ritorno al nucleare non garantiscono dall’idiozia umana vittima del profitto a tutti i costi. In Italia lo sappiamo bene, quando si possono far soldi esentasse lucrando su materiali, sicurezza e tecnologia, siamo i primi al mondo. E senza scrupoli di coscienza (se li avessimo, manderemmo al governo gente simile agli scandinavi).
E perché mai col nucleare dovremmo comportarci diversamente?
Chi ha la mia età ricorderà Seveso e l’Icmesa, tutta quella diossina a spasso per il nord Italia. E nessuno che se ne assunse la responsabilità. E Porto Marghera, e Brindisi, tanti, troppi altri piccoli casi simili passati sotto silenzio ed assurti alla cronaca solo per le morti e le richieste di risarcimento.
A chi ci ripropone la via facile del consumo per il consumo che il nucleare rapprenta, diciamo: no grazie, abbiamo già dato.

il nucleare è una fonte di approvvigionamento energetico di scarsa entità, infatti, al momento, tutte le centrali nucleari al mondo non producono più del 7% dell’energia totale, prodotta !!
Di contro, l’energia solare, sarebbe la migliore, sia dal punto di vista della produttività quantitativa che qualitativa (dato che ha un potenziale inquinante pari a ZERO !!)
Inoltre è stato calcolato, e non lo hanno fatto sedicenti associazioni scientifiche, ma l’ha detto il premio nobel (italianissimo) Carlo Rubbia, che la quantità di raggi solari che irradiano la terra in un metro quadrato di superficie desertica, in un anno, equivale ad un barile di petrolio …
… mi spiego meglio: se noi impiantassimo, nel deserto del sahara, una centrale fotovoltaica, potremmo produrre la stessa energia che ci fornirebbe un barile di petrolio, per ogni metro quadro; con l’ “UNICA” differenza di non iniquinare il pianeta !!
Sai cosa mi preoccupa? L’assenza di informazione in Italia. Sono così stanchi da non aver voglia di pensare con la propria testa. E c’è Silvio per questo. per pensare per noi, togliendoci tutti i problemi. E noi, felici di farlo, ci accoccoliamo ai suoi piedi.
E quando finirà il petrolio (o costerà talmente tanto che Soros lo userà per farci collier)?
ho sentito le dichiarazioni di Scaiola, al TG1, che ha promosso a gran voce l’urgenza di nuove centrali nucleari di terza generazione avanzata, che porteranno “tanta energia a costi bassi” …
…questi credono di poter prendere per il culo (scusate la terminologia poco consona) tutti, senza preoccuparsi affatto che l’Italia, sarà si il paese dei “bamboccioni” e dei “creduloni”, ma anche che la maggior parte dei cervelli sono nelle “zucche” dei giovani, che hanno cognizione di causa e che stanno avendo un totale ribrezzo del mondo politico che li “amministra”, o che crede, erroneamente, di farlo !!