Il paese della gnocca

29 Giugno 2008

E così, grazie alle intercettazioni (siano benedette), oggi sappiamo qual’è l’argomento politico che maggiormente preme al presidente del consiglio italiano: la gnocca. Una piccola parte anatomica femminile che serve a definire l’universo mondo del desiderio maschile. Una parte anatomica che, spesso, molto spesso, serve per far carriera e che il maschietto potente vuole per far fare carriera. Alle gnocche, appunto.

Nessuno aveva osato tanto, nemmeno i Bombolo, i Montagnani, i Banfi, i Pierini di w la foca.

Ci riesce, e senza vergognarsene nemmeno un po’, questa modestissima classe politica che ci governa. Che usa le metafore sessuali per attaccare gli avversari e per definire il carattere politico di alcune scelte ministeriali. Per cui, se la Carfagna va bene perché gnocca, Rosi Bindi no, perché non è gnocca, e via così.

Del resto, anche DiPietro usa una metafora da bordello per definire questi comportamenti. E’ in linea con la cultura maschilista italiana. Figlio di cotanto sapere.

E noi che temevamo d’essere finiti in Sudamerica, in una banana republic qualsiasi. Macché. La loro nuova e moderna Costituzione reciterà all’articolo 1: “L’Italia è un paese fondato sulla gnocca”.

E ci cresceranno i capelli per decreto.

Una Risposta a “Il paese della gnocca”

  1. apocalisse Dice:

    Aggiungerei, puntuale come al solito, una battuta di un comico …

    … Ad un incrocio, non avendo ricevuto la precedenza che mi spettava, da un gippone scende una ragazza, carina e gentile, che chiede : “le ho mica fatto del danno ??” … ed io : “ma si figuri , signorina … però sappia che la precedenza è come la GNOCCA … ogni tanto bisognerebbe darla !!”


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