Gli artigli sulla Città
Quello che segue è il testo di un comunicato stampa a firma mia e del consigliere comunale di Sinistra e Libertà di Santeramo, Michele Cardascia.
GLI ARTIGLI SULLA CITTA’
Non c’è pace per il sindaco Lillo. Quella che era nata come la coalizione del fare, continua a cambiare volto ogni 6 mesi lasciando irrisolti i problemi di Santeramo. Perché le tante crisi affrontate spregiudicatamente con cambi di maggioranza, siluramento di assessori, spostamento di dirigenti ed impiegati avevano ed hanno, come unico scopo, quello di mettere gli artigli sulla città, condizionandone politicamente gli anni a venire.
Mentre la maggioranza di centrodestra che sorregge il sindaco Lillo passa ore e ore in riunioni per decidere come accontentare le sempre maggiori richieste di “visibilità”, Santeramo si scopre, giorno dopo giorno, sempre più povera e senza futuro. Costretta ad umiliarsi davanti ai nuovi potenti per un appalto, un lavoro, un contributo, un progetto, un diritto, un servizio alla persona.
La nostra Città ha bisogno di altro che il cambio di assessori: ha bisogno di una vera guida, capace, competente, rispettosa. Tutte qualità che il nostro Sindaco non possiede.
Non sarà una dipendente del comune di Altamura, in stato di conflitto di interesse, vecchio pallino del consigliere Michele Digregorio, a risolvere lo stato di abbandono in cui il centrodestra locale ha ridotto i servizi sociali; non sarà la creazione di una nuova (sic!) delega, con annesso stipendio, a non farci sforare il patto di stabilità; non sarà un avvicendamento ai lavori pubblici a dare impulso ad una politica di rispetto e democrazia del territorio.
E pensare che, in tutto questo, nessuno ha sentito di dover spendere una sola parola per l’assessore Barberio (nemmeno il suo partito), lasciato solo nei momenti più difficili della sua esperienza e difeso, a volte, da alcuni consiglieri di minoranza. Tanto per chiarire come, per la triade che governa Santeramo, gli altri siano solo pedine funzionali ai loro progetti.
Ci hanno raccontato la favola di una Santeramo trasformata in un centro di alta efficienza; la realtà è, invece, sotto gli occhi di tutti: i nostri giovani cercano lavoro in Spagna, Francia e Inghilterra; le nostre aziende soffrono l’incapacità del governo nazionale ad aderire alle proposte formulate in sede regionale e locale; la nostra Città sempre più insicura, sono oramai quotidiani i casi di attentati ed atti vandalici contro auto, proprietà ed attività.
Per questo, in molti hanno la sensazione di vivere in una città che non offre futuro dove, se non ti schieri con il vincente, se non chini il capo, soccombi.
Santeramo chiede che si governi il futuro con coraggio ed innovazione. E’ evidente che il sindaco Lillo e la sua maggioranza elastica non sono all’altezza del compito assegnato loro dalla città.

Titolo azzeccatissimo a quanto sembra…per ora gli artigli li hanno infilati, vediamo quando inizieranno a stringere.
Nel mio caso la speranza si chiama Catalogna…
P.s.: bella la nuova veste grafica del blog!
Temo abbiano già cominciato a stringere.
Abbiamo chiamato Dylan Dog perché ci aiuti.