Inti Illimani Historicos: uno spettacolo per l’anima.
1 Novembre 2009
Da non perdere (a proposito di memoria…)
30 Ottobre 2009
SABATO 21 OTTOBRE 2009
PIAZZA PLEBISCITO, ORE 21.30
GIOIA DEL COLLE
INTI ILLIMANI HISTORICOS
in concerto
A LA SALUD DE LA MUSICA CHILENA
Saranno in Italia: Horacio Salinas, fondatore del gruppo di cui è, da sempre,direttore artistico, con più di 100 composizioni musicali al suo attivo, “padre” di pezzi famosi come Alturas, Para Cándido Portinari, Il mercato di Testaccio, Danza di Calaluna, ecc.
Un omaggio ad autori come Violeta Parra, Victor Jara, Patricio Mans, in una nuova tournee in Europa che finisce in Italia dal 25 ottobre fino al 1 novembre 2009.
José Seves, voce portante del gruppo fin dalla sua fondazione, quaranta anni fa. E’ inoltre autore di brani storici come Samba Landó, Cándidos, El Colibrí, ecc.
Horacio Duràn, anche lui fondatore del gruppo, uno tra i più grandi “charanguisti” al mondo.
Jorge Ball, musicista venezuelano con più di venti anni di storia all’interno degli Inti – Illimani, e i giovani musicisti cileni, Camilo Salinas, Fernando Julio e Danilo Donoso.
Matrimonio
28 Ottobre 2009
Paesaggi autunnali sulla Cassia
26 Ottobre 2009
Polvere
14 Ottobre 2009

Capita che le parole si asciughino. Diventando polvere.
Uno spettro si aggira per l’Europa…
3 Settembre 2009

Cara Unità a me sì tanto cara…
2 Settembre 2009
E così, alla fine, dopo Repubblica, Famiglia Cristiana e Avvenire tocca anche alla battagliera Unità prendersi la sua citazione in giudizio. Milioni di euro contro la libertà di informazione, una vera intimidazione perché le bocche dei giornalisti restino caute se non chiuse. E’ la prova che il re è nudo. Ed è il destino di un giornale come l’Unità, al quale troppi hanno, negli anni, cercato di mettere la mordacchia. Non ci sono riusciti fascisti e nazisti, non ci riuscirà neanche l’emulo di Putin.
Cara Unità, siamo pronti a dar battaglia; per te come per gli altri minacciati. Intanto, domani tutti con la copia dell’Unità sotto il braccio.
Ps. Vi riporto una breve ma significante parte della citazione all’Unità per danni, per capire come ragiona il tipo: “Contestata pure la citazione di battute di Luciana Littizzetto a proposito dell’utilizzo, parte del premier, di speciali accorgimenti contro l’impotenza sessuale. “Affermazioni false e lesive dell’onore” del premier del quale, scrive il legale, “hanno leso anche la identità personale presentando l’on. Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione”.
San Paolo Albanese, il Pollino e la cultura Arbëreshë
1 Settembre 2009
Santuario di Santa Maria d’Anglona (Tursi)
29 Agosto 2009
Il Santuario Santa Maria di Anglona, monumento nazionale dal 1931, è il luogo di culto più significativo della Diocesi di Tursi-Lagonegro.
E’ stato elevato a Pontificia Basilica Minore dal Santo Padre Giovanni Paolo II, il 17 maggio 1999 a ricordo del Sinodo dei Vescovi.
Il monumento è situato su un colle a 263 metri sul livello mare, da cui dista 13 km.
Nel 1400, ai tempi della Regina Giovanna I, una centuria facinorosa di soldati la incendiò distruggendola completamente e risparmiò soltanto la Cattedrale.
L’attuale struttura della Cattedrale di Anglona, viene datata tra il sec. XI ed il sec. XII e costituisce l’ampliamento di una prima chiesetta, risalente al VII-VIII sec., che corrisponde all’odierna cappella oratorio.
La costruzione, in tufo e travertino, presenta elementi architettonici di notevole importanza. L’esterno absidale è la parte più cromatica e più bella di tutto il monumento, si ammirano ornamenti ad intagli, lesene, archetti pensili, mensole ed un finestrone centrale adornato di colonnine. Sulle pareti esterne numerose formelle con figure di animali a rilievo di ignota provenienza creano un bell’effetto cromatico. Anche il tetto a più falde e l’armonia dei volumi, conferiscono al complesso un aspetto piacevole e imponente.
Il prospetto è arricchito da un nartece a profondo varco in mattoni e tufi, costituito da volta a crociera sorretta da costoloni diagonali e impostata su pilastri.
Sul frontale del portale si trovano formelle di tufo calcareo con bassorilievi che raffigurano l’agnello, i simboli dei quattro evangelisti ed altre figure simboliche.
Sulla sinistra della facciata spicca il campanile di stile romanico, quadrangolare, poco slanciato, con quattro bifore a doppie colonnine.
La chiesa è a croce latina con navata centrale e navatelle più basse, spartite da un doppio ordine di cinque arcate con pilastri ove si impostano archi a tutto sesto sul lato destro, ed archi ogivali sul lato sinistro. L’anomalia delle arcate è dovuta quasi certamente al crollo del lato sinistro della chiesa.
In origine la chiesa era ricca di pregevoli affreschi del XIV secolo raffiguranti storie del vecchio e nuovo testamento e figure di Santi.
I recenti restauri hanno fatto rinvenire colore e splendore agli affreschi non ancora perduti. La parete sinistra, rifatta probabilmente a seguito di un crollo, è invece nuda ma doveva raffigurare scene del nuovo testamento.
Sulla parete destra della navata centrale sono ancora ben visibili scene del vecchio testamento. Si possono ammirare il martirio di S. Simone, la Torre di Babele, la creazione con Adamo ed Eva, l’uccisione di Abele ed altre scene bibliche.
La chiesa è consacrata alla Vergine Maria Santissima la cui festa ricorre il giorno 8 settembre.
(a cura di Nicola Crispino)
fonte: Comune di Tursi (Mt)











